Monitoraggio Attività AEEGSI – Gennaio 2016

Eccoci qui ad iniziare un nuovo entusiasmante anno della strabiliante, fantastica, insostituibile rubrica sul monitoraggio dell’attività dell’AEEGSI!

Non perdiamo tempo e andiamo a vedere mese di Gennaio 2016.

Dopo la tradizionale abbuffata di atti di fine anno (89 nel dicembre 2015), si ricomincia – sempre rispettosi della tradizione – in (relativa) surplace: nel mese in esame sono stati approvati “solo” 31 atti.

Naturalmente, il confronto Gennaio t Vs Dicembre t-1 ha poco senso, vista la già descritta e nota “stagionalità” dell’attività dell’AEEGSI, dove gennaio tradizionalmente è piuttosto off-peak.

Più sensato, invece, il confronto con i mesi di gennaio degli anni precedenti.

Il gennaio 2016, in questo senso, con i suoi 31 atti approvati si colloca tra i migliori degli ultimi 4 anni, superato di poco solo da gennaio 2013 quando gli atti approvati sono stati 35. Rispetto al gennaio 2015, poi, si registra un leggero aumento dell’attività (31 atti Vs 27; ovvero +15% circa).

La stragrande maggioranza degli atti approvati sono costituiti da delibere (28 su 31; 90%). Queste ultime sono composte, oltre da delibere regolatorie (Tipologia R, 10) da delibere amministrative e sanzionatorie (8 e 6, rispettivamente).

A livello di settore, nel mese quello più rappresentato è stato quello amministrativo (9 atti), a pari merito con il gas e seguiti dal settore elettrico (8). Più staccato il settore idrico (solo 2 atti).

Si registrano infine 2 DCO relativi al settore gas (1 a gennaio 2015; 3 a dicembre 2015) ed un parere.

Vi lascio con i consueti, bellissimi, grafici e tabelle esplicative.

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Monitoraggio Attività AEEGSI – ANNO 2015

Ebbene, alla fine ci siamo.

Anche il 2015 è (oramai da qualche giorno) definitivamente archiviato.

Quindi, prima di dedicarci anema e’ core’ al giovin 2016, prendiamoci qualche minuto per fare un sunto complessivo dell’attività dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas ed il Sistema Idrico nel corso dell’anno appena trascorso.

Il sunto offerto in questa sede, però, non può che essere di tipo quantitativo dato che una analisi dettagliata di tutti gli atti rilevanti approvati nel 2015 (e sono veramente tanti….!) sarebbe praticamente impossibile. Di conseguenza, a valle di questa analisi quantitativa ci si focalizzerà su alcuni temi particolarmente interessanti che, come meritano, verranno adeguatamente approfonditi.

Diciamolo subito, il 2015 è stato un anno molto denso per l’Autorità ed i suoi uffici e, di riflesso, per i soggetti regolati: gli atti approvati dal Collegio sono stati in tutto ben 668, contro i 654 dell’anno precedente, con un aumento di 14 atti, ovvero del 2,14%.

Ciò fa del 2015 l’anno record (so far…) per numero di atti approvati sin dal lontano dicembre 1996 (ovvero da quanto sono state approvate le prime delibere). D’altra parte, parlando in generale, anche a livello di qualità il 2015 verrà a lungo ricordato, dati i numerosi atti di grandissimo rilievo approvati e che, anche se in alcuni casi si tratta ancora di fasi preliminari, sicuramente avranno un grande peso nel disegno del futuro del nostro settore. Di seguito la tabella con i dati cumulati:

cumulato 2015

Questi atti, nei 12 mesi del 2015, seguono quella che oramai è la distribuzione classica degli atti dell’Autorità, caratterizzata da 2 momenti di picco, Luglio e Dicembre, e da altrettanti di “baseload, Gennaio e Agosto. Di seguito il grafico che confronta, a livello complessivo, il 2015 con gli anni precedenti…..

grafico 2015

….e quello che illustra la ripartizione per categorie e mesi degli atti 2015:

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A livello di mix, la categoria di atti più rappresentata è, ovviamente, quella delle delibere (583; 87% del totale), il cui aumento spiega quasi totalmente l’aumento dell’attività rispetto all’anno precedente. Seguono, seppur a distanza abissale, i documenti per la consultazione (57; 9%) che si mantengono numericamente in linea con il 2014, ma caratterizzati da un peso specifico medio per il settore molto elevato.

Andando più a fondo nell’analisi e focalizzando l’attenzione sulla categoria delibere, un mare magnum in effetti, anche in questo caso possiamo dire di essere di fronte ad una distribuzione “normale” per un regolatore maturo come l’AEEGSI.

La tipologia  principale di delibere (583) è, infatti, la R (regolazione) (309, il 53% del totale delibere), cui seguono le categorie S e E, rappresentative del potere sanzionatorio e di enforcement del Regolatore (rispettivamente 91-16% e 81-14%).

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A livello di settore (vedi tabella sotto), infine, quello su cui si è intervenuto maggiormente nel corso del 2015 è stato quello “storico” dell’energia elettrica (250 atti), seguito dal settore gas (155 atti) mentre clamoroso al 3° posto! con gli atti amministrativi che superano – seppur di un niente- gli atti relativi al più giovani (finora!) dei settori di competenza dell’AEEGSI, quello idrico (84 Vs 82).

La predominanza del settore elettrico è in certo qual modo sintomatica della direzione verso cui si evolverà (e verso dove si vuole che evolva) il settore energetico nazionale, coerentemente con quelle che sembrano essere le tendenza sovranazionali in tale settore. Questa evoluzione, come noto, prevede una penetrazione sempre più profonda del settore elettrico in ambiti finora ad esso preclusi (tecnicamente, culturalmente, politicamente) ed è chiaro che ciò necessiti una guida attenta da parte del Regolatore di settore.

Arrivederci al 2016, che si preannuncia non meno denso di attività di grande interesse per il nostro settore!

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(quanto scritto rappresenta esclusivamente l’opinione dell’autore)